Bologna, 18 novembre – Le nuove tariffe sulle prestazioni sanitarie, approvate dalla Conferenza Stato-Regioni, permettono l’estensione degli screening neonatali a ulteriori patologie, tra le quali Atrofia Muscolare Spinale (SMA), Adrenoleucodistrofia X Linked (X-ALD), Iperplasia Surrenalica Congenita (CAH), Malattia di Fabry (FD), Malattia di Gaucher (GD), Malattia di Pompe (PD), Mucopolisaccaridosi I (MPS-I), Immunodeficienza Severa Combinata da Deficit di Adenosina-Deaminasi (ADA-SCID), Deficit di Purina Nucleoside Fosforilasi (PNP-SCID), alcune Immunodeficienze Primarie (PID TREC/KREC).
Come spiegato dal Ministero della Salute, l’entrata in vigore del decreto tariffe è essenziale perché assicura su tutto il territorio nazionale la piena erogazione dei nuovi LEA (Dpcm 2017), superando le disomogeneità assistenziali tra i cittadini che potranno finalmente usufruire in ogni area della Nazione di prestazioni al passo con le innovazioni medico scientifiche. Tra le novità per la specialistica ambulatoriale – che riguardano l’ambito diagnostico della SIMMESN - sono comprese anche prestazioni essenziali nell’ambito di programmi di screening neonatali. Viene introdotta la consulenza genetica per coloro che si sottopongono ad una indagine utile a confermare o a escludere un sospetto diagnostico.
Rispetto alle tariffe vigenti, l’impatto in termini di incremento delle risorse messe a disposizione dal Governo raggiunge i 550 milioni di euro. L’adozione del nuovo nomenclatore rispetto invece a quello pubblicato nel 2023, avrà un impatto di 147,3 milioni di euro per la finanza pubblica che si tradurrà in rimborsi più congrui riconosciuti a tutti gli operatori, pubblici e privati.
L’adozione del nuovo nomenclatore tariffario permette di procedere con l’aggiornamento dei LEA contenuto dei decreti già predisposti dal Ministero della Salute.
Rilevante anche il fatto che il Ministero della Salute abbia proposto l’inserimento in Legge di Bilancio di un provvedimento che permetterà di aggiornare le tariffe già nel corso del 2025. La stessa norma contiene, anche, la revisione della metodologia per l’aggiornamento continuo delle tariffe (con cadenza biennale) riferite alle prestazioni di specialistica ambulatoriale e protesica, di assistenza ospedaliera per acuti e per il post-acuto da costruire sull’analisi dei costi rilevati in un panel di strutture sanitarie pubbliche e private su tutto il territorio nazionale consentendo così un più tempestivo allineamento tra i costi e le tariffe riconosciute agli operatori pubblici e privati.
Qui il link al comunicato del comunicato stampa del Ministero della Salute: https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_4_1_1_stampa.jsp?id=6039